Bellezza e prevenzione allo stesso tempo

Pubblicato in La Rubrica del Medico
in data:
11
Novembre
2020

Leggo molto, mi informo, ascolto e noto che i tabloid e i mass media dipingono la medicina estetica come un mondo extraterrestre. La medicina estetica oggi è considerata una vera e propria medicina preventiva contro gli effetti che il tempo, lo stress e lo stile di vita esercitano sul volto e sul corpo. 

Attività lavorative all’aperto o attività sedentarie (il classico lavoro d’ufficio), attività sportive troppo intense possono modificare o accelerare i processi di invecchiamento del nostro viso e del corpo.

Atteggiamenti ed espressioni mimiche frequenti, ripetute nel tempo, creano delle rughe così profonde da sembrare quasi vere e proprie cicatrici. Il sole e l’irradiazione UV consumano il collagene e disidratano la cute, rendendola sempre più vulnerabile.

La nostra pelle, il volto ed il nostro aspetto in genere, comunicano.

Per un professionista che lavora a contatto con il pubblico, o per un attore o per un giornalista o per chiunque usa la propria immagine per motivi lavorativi è importante mostrarsi sempre nel modo migliore, con ciò che definiremmo “un certo stile”.

È proprio qui che interviene la medicina estetica: non si può fermare il tempo, ma si può allontanare il momento in cui i tessuti mostrano segni di invecchiamento. L’età nella quale si richiede un aiutino al medico estetico si è notevolmente abbassata perché è stato sposato il concetto che la medicina estetica rappresenta un concetto di “prevenzione” più che di cura. Questo è un dato importante e significa che, nel tempo, sarà sempre più frequente osservare visi curati e silhouette piacevoli anche più avanti negli anni.

Nel quadro attuale dai 30 anni si inizia a ragionare sulla prevenzione, a 50-60 si insegna alla paziente a lavorare sul ringiovanimento cellulare globale inserendola nei programmi specialistici e protocolli personalizzati, bisogna insegnare alle persone a volersi bene.

La responsabilità mia è di trasmettervi concetti base per amarvi di più. Ogni paziente si rispecchia nel medico che lo prende in cura. Non mi rispecchierei mai nei prezzi stracciati, labbra a canotto, visi deturpati perché non fa parte di me.

Avevo 5 anni quando mia madre mi disse di non stare in pigiama tutto il giorno in quanto poco femminile. Non feci domande, iniziai con le attività agonistiche a tutto gas e sapevo già cosa volevo fare da grande. Alla mia assistente dissi una volta, mi raccomando non metterti i calzini bucati e con gli orsacchiotti se devi fare il controllo doganale. Lei oggi se lo ricorda per tutta la vita e ci si ride sopra.

Quindi, facciamo finta di voler fare l’agonismo e mettiamoci i calzini adeguati perché il tutto inizia dalle fondamenta.

Letto 290 volte Ultima modifica in data: Mercoledì, 11 Novembre 2020 11:39