Filler Vaginale, Il Trattamento Estetico Per Ringiovanire… Anche Lì!

Pubblicato in La Rubrica del Medico
in data:
09
Ottobre
2020

Per quanto modificare l’aspetto della parte esterna dei propri genitali possa sembrare a primo impatto una follia, bisogna ribadire che anch’essi, come il resto del nostro corpo, modificano il loro aspetto con l’andare avanti degli anni, e che questo potrebbe comportare per alcune donne dei disagi.

COSA PORTA AD INTERVENIRE ESTETICAMENTE SUI PROPRI GENITALI?

La vulva infatti, ossia l’insieme degli organi genitali esterni femminili, soprattutto tra i 40 e i 50 anni subisce diversi cambiamenti estetici, a causa soprattutto della graduale e progressiva riduzione degli estrogeni

Questi ultimi sono i principali ormoni sessuali delle donne che, in concomitanza con l’arrivo della menopausa (ossia la scomparsa definitiva del ciclo mestruale dettata dall’esaurimento dell’attività ovarica), diminuiscono sempre di più, comportando conseguenze che si ripercuotono anche sull’apparenza dei genitali.

La vulva quindi può apparire meno elastica, e le mucose vaginali possono inoltre assottigliarsi e diventare più fragili. Ciò comporta in alcune situazioni anche dei disturbi a livello sessuale, come prurito alle parti intime, fastidio o addirittura dolore durante i rapporti!

IN CHE COSA CONSISTE IL FILLER VAGINALE (O MEGLIO, VULVARE)?

Per queste ragioni, e per andare incontro all’esigenza di alcune donne di sentirsi più sicure e attraenti nella vita intima, è nato il filler vulvare, comunemente noto anche come filler vaginale (sebbene, come abbiamo più volte specificato, la parola vagina si riferisca alla parte interna degli organi sessuali femminili, e non a quella esterna).

Questo trattamento, alla stregua dei suoi corrispettivi mirati, ad esempio, al viso, ha come obiettivo un miglioramento dell’aspetto della vulva, ridando pienezza e turgore alle piccole e alle grandi labbra. Inoltre, a volte è anche fatto per correggere eventuali cicatrici presenti sui genitali dopo il parto, come quelle dovute all’episiotomia, l’incisione vulvo-vaginale che non di rado si fa per agevolarlo.

Il filler vulvare è un gel base di acido ialuronico, ed è studiato appositamente per avere una densità adatta ai genitali. Ce ne sono però tendenzialmente di due tipi, in base alla funzionalità necessitata dal filler, che vanno incontro sia alle esigenze correttive che a quelle estetiche.

A differenza di certi tipi di filler che si fanno in altre parti del corpo, quello che si fa sui genitali è solo ed esclusivamente riassorbibile. Ciò vuol dire che non è possibile fare un intervento estetico di questo tipo dai risultati permanenti, e bisogna diffidare da chi, invece, afferma di poterlo fare.

Attualmente, infatti, non esistono filler permanenti che non presentano rischi o complicazioni se iniettati nell’area vulvare!

Il filler vulvare ha un’esecuzione relativamente semplice che richiede, in base ai casi, tempistiche contenute che vanno dai 10 ai 30 minuti. Spesso non c’è bisogno di alcun tipo di anestesia ma, in caso di elevata sensibilità al dolore, quella che viene fatta è esclusivamente locale.

La procedura prevede l’infiltrazione del filler sulla zona vulvare per ridarle tono, turgore ed elasticità. Normalmente le sedute richieste per avere risultati visibili e soddisfacenti sono tre, che vengono dilazionate in un arco di due mesi.

Dopo aver fatto un filler vaginale, ci sono alcune precauzioni e accortezze da seguire, come evitare di avere rapporti sessuali per circa una decina di giorni, e non fare attività che possono comportare una pressione sulla zona vulvare (come, ad esempio, il ciclismo). Inoltre, molti medici consigliano di indossare biancheria intima comoda, non colorata e fatta in fibre naturali, e di non stressare la zona depilandola.

Il trattamento, in generale, dura per un periodo che va dai sei mesi fino ad un anno, a seconda del tipo di gel utilizzato per fare il filler, alle sue caratteristiche chimiche e al tipo di pelle e allo stile e alle abitudini di vita di chi vi si sottopone.

QUALI SONO LE CONTROINDICAZIONI DEL FILLER VULVARE?

Per quanto il filler vulvare sia stato sdoganato grazie a diverse celebrità di Hollywood, tra cui è molto quotato, sono sempre di più le donne non appartenenti al mondo dello show biz che vi si sottopongono, e che da esso hanno tratto dei miglioramenti estetici che le hanno aiutate a vivere più serenamente la propria sessualità.

Tuttavia, come ogni tipo di procedura medica, anche il filler vaginale può comportare dei rischi e delle complicazioni, la cui entità è variabile. Da una parte si possono verificare delle ecchimosi, ovvero dei lividi generati dalla rottura di qualche vena mentre, dall’altra, è quasi sempre presente subito dopo il trattamento un po’ di gonfiore, che scompare di norma in poche ore.

Nei casi peggiori però, soprattutto quando il filler vaginale viene fatto senza tenere conto di condizioni di partenza sfavorevoli della paziente, o nel caso in cui venga realizzato da chi non è competente, i rischi possono essere ben più gravi,

Per questo è fondamentale rivolgersi sempre e comunque a professionisti specializzati, e non accanirsi a fare il filler qualora venisse sconsigliato.

Letto 58 volte Ultima modifica in data: Venerdì, 09 Ottobre 2020 20:31