10 regole per il filler sicuro

Pubblicato in La Rubrica del Medico
in data:
07
Febbraio
2019

Stare alla larga da quei professionisti che propongono trattamenti "low cost" o che non operano in strutture sanitarie professionali ed evitare sempre iniezioni di filler al silicone se non si vuole rischiare di incorrere in gravi patologie, come la trombosi di arterie del viso o persino la cecità. 

E, se la corsa al lifting è tuttora aperta, il rischio, soprattutto se ci si focalizza sui trattamenti medici, è quello di affidarsi a personale poco specializzato che può causare anche gravi problematiche.

Quando si decide di ricorrere a un intervento di ringiovanimento del viso, dunque, è più che mai necessario affidarsi a medici preparati per avere un risultato soddisfacente e, soprattutto, minimizzare i rischi derivanti da un filler fatto male. Ecco quindi il "decalogo per un filler corretto" stilato per l'occasione

1) I REQUISITI MINIMI

Il filler deve essere effettuato da un laureato in medicina, meglio se formato o in chirurgia plastica o in medicina estetica e che lavori a tempo pieno solo in questo settore e non si occupi di altre specializzazioni.

2) LA PREPARAZIONE COMPLESSIVA DEL MEDICO

Sembra facile iniettare un filler o la tossina, ma non lo è. Solo un medico preparato, soprattutto sull'anatomia delle aree da trattare, può evitare brutte sorprese anche molto gravi come, per esempio, la cecità.

3) LA PREPARAZIONE TECNICA DEL MEDICO

E' molto raro, ma iniezioni fatte male, o esercitando troppa pressione o iniettando troppa sostanza in una stessa zona, possono creare occlusioni e trombosi di arterie del viso con conseguenze drammatiche. Solo una grande preparazione del medico (corsi di pratica, di anatomia con esercitazioni su cadavere) può ridurre al massimo i rischi.

4) L'ATTENZIONE DEL MEDICO

Qualche piccolo ematoma o qualche nodulino può formarsi dopo una iniezione, e non c'è nessun rischio grave o permanente. Un buon medico è sempre pronto e preparato a rimediare a qualsiasi piccolo inconveniente.

5) LO STUDIO MEDICO

Il luogo dove il medico effettua il filler deve essere un ambulatorio medico, idoneo a trattamenti iniettivi (pulito, a norma, luminoso, con misure igieniche adeguate, come i guanti e il materiale sterile). Sembra ovvio, ma spesso questo non succede, come testimoniano i molteplici casi di persone che si fanno fare iniezioni da sedicenti medici in una stanza di hotel o in un bar…

6) LA QUALITA' DEI MATERIALI

Bisogna essere certi che la qualità delle sostanze utilizzate per il filler o la tossina botulinica sia elevata. Spesso si tratta di sostanze costose anche per il medico: prezzi bassi generalmente sono indicativi di prodotti di qualità infima o scadente.

7) IL COSTO DELL'INTERVENTO

Un buon professionista ha un prezzo mediamente alto. Se un medico applica tariffe basse o molto basse (meno di 50 euro) probabilmente o usa prodotti pericolosi o è un benefattore…

8) LA PELLE

Ci sono vari modi per iniettare un filler: aghi o cannule di varie dimensioni. Non sono tutti uguali e la scelta del medico deve essere fatta in base alla zona da trattare, allo spessore della pelle (diverso a seconda dell'età, per esempio), alla viscosità e all'elasticità del prodotto da iniettare.

9) I CONSIGLI DEL MEDICO

Dopo il trattamento è bene seguire le raccomandazioni che ogni medico preparato impartisce (attenzione al sole, alla frequenza dei trattamenti ecc.).

10) NO AL SILICONE

Non farsi iniettare mai filler a base di silicone.

Letto 775 volte Ultima modifica in data: Giovedì, 07 Febbraio 2019 09:32