Medicina estetica, nelle staminali del grasso il deposito della bellezza

Pubblicato in La Rubrica del Medico
in data:
24
Ottobre
2018

Le ultime tecniche della medicina rigenerativa funzionano utilizzando le cellule staminali del grasso moltiplicate in laboratorio che una volta impiantate hanno un assorbimento molto più lento e dunque assicurano il volume molto più a lungo rispetto al lipofilling e a costi più contenuti. Inoltre possono essere crioconservate e utilizzate quando si renda necessario un nuovo intervento.

Ringiovanire grazie al grasso delle cellule staminali che diventano così il deposito della nostra bellezza. È la linea su cui si muovono le ultimissime tecniche di medicina rigenerativa che utilizzano le cellule staminali del paziente e le rendono il più avanzato 'prodotto' di medicina estetica mai avuto a disposizione. Questo significa che per avere un seno florido, un lato B invidiabile, una pelle dalla texture liscia e luminosa ed eliminare le rughe potranno non essere più necessari un intervento chirurgico, l'uso di protesi o materiali estranei da impiantare o iniettare.

I limiti del lipofilling

La rivista scientifica The Lancet ha pubblicato uno studio clinico, effettuato dall'Università di Copenaghen, che dimostra i limiti del lipofilling, ossia l'aumento di volume corporeo ottenuto mediante il trasferimento del grasso da una parte all'altra del corpo. Dallo studio emerge, infatti, che l'85% del volume si perde in soli 4 mesi. Lo stesso studio clinico, invece, dimostra che se l'aumento del volume è ottenuto mediante l'uso di cellule staminali del grasso espanse, quindi moltiplicate in laboratorio, la perdita del risultato è inferiore al 20. "Le cellule staminali del grasso, una volta isolate ed espanse, rappresentano una popolazione cellulare omogenea che rende standardizzabile e riproducibile la terapia . La stessa cosa non avviene per il grasso che, anche se ridotto alla sola porzione più ricca di cellule, rimane comunque gestibile solo mediante protocolli empirici, vista la variabilità dei contenuti".

I vantaggi del liposkill

Ma oggi, grazie ai progressi della medicina rigenerativa, questi limiti si possono superare ricorrendo al grasso delle cellule staminali. "Il tanto ricercato segreto di giovinezza è sempre stato sotto i nostri occhi, proprio dentro di noi"

"Qualche anno fa si è scoperto che nel grasso corporeo sono presenti anche cellule staminali mesenchimali multipotenti, ossia che possono trasformarsi solo in alcuni tessuti, nello specifico cellule adipose, cartilaginee e ossee". L'intuizione che la risposta fosse nel grasso era corretta, ma era sbagliato il metodo: "Pensavamo che fosse il grasso a permettere la correzione, invece si è visto che da solo, in gran parte, va incontro a riassorbimento, necrosi e perdita, specialmente se usato in grande quantità e zone ampie, mentre sono le staminali la risposta e le cellule adipose vengono usate come supporto iniziale e sostituite poi da cellule nuove che si generano proprio dai milioni di staminali impiantate in sede e che si stabiliscono nell'organismo". Con un incremento del 20% nel 2014 e 28.500 interventi in Italia, il trapianto di grasso è il quarto trattamento più praticato. Il boom degli ultimi anni è dovuto ai risultati naturali e a un buon profilo di sicurezza. Il limite finora insormontabile era il riassorbimento 'rapido' del grasso e quindi la perdita del risultato con la necessità di una ipercorrezione nel primo trattamento e il rischio di veder svanire i risultati nell'arco di alcuni mesi.

Staminali e grasso, differenza di quantità

Per aumentare il volume di seno, glutei, zigomi o rughe profonde sono necessarie decine o centinaia di milioni di cellule staminali del tessuto adiposo. Per esempio, per il riempimento di rughe profonde sono necessari circa 10 milioni di cellule, per l'aumento di una taglia di volume del seno (circa 250 cc) ne servono almeno 300 milioni. Queste quantità si ottengono solo dopo la coltura in 'cell factory'. E' possibile ottenere 100 milioni di cellule staminali mesenchimali da soli 20 millilitri di grasso, mentre per la stessa quantità, se non si procedesse alla coltura cellulare, ne servirebbero 20 litri. Si è notato, inoltre, che le staminali espanse esprimono una significativa funzione rigenerativa dei tessuti circostanti, perché quando sono iniettate nel tessuto, producono fattori di crescita e citochine che favoriscono la rigenerazione tissutale. Con il solo grasso invece, non solo non è stato osservato lo stesso miglioramento nella qualità dei tessuti, ma è stata riscontrata la presenza di tessuto necrotico.

Come avviene il prelievo. Per utilizzarle come filler o riempitivo, le staminali del tessuto adiposo (ADSC) devono essere trattate con una specifica tecnologia. La procedura prevede un piccolo prelievo di grasso nel ambulatorio, le cellule staminali del grasso vengono isolate.

Il "deposito" della bellezza

Con questa procedura, ciascuno di noi potrebbe avere una riserva di cellule a cui attingere nel corso degli anni per le esigenze estetiche che nascono nelle varie fasi dell'invecchiamento. "Qualsiasi persona si sottoponga a una liposuzione - a da questo momento può contare su un deposito di preziosissimo materiale biologico per qualsiasi uso estetico: dal miglioramento del profilo o della dimensione del seno, al ringiovanimento del volto e l'aumento dei volumi. Applicazioni numerosissime con il vantaggio di un risultato estremamente naturale, insomma un vero e proprio 'deposito bancario di giovinezza' da usare con o senza le cellule grasse".

I costi

La nuova tecnica non solo rende accessibile molti trattamenti a chi non poteva o non voleva affrontare il bisturi, ma sembra anche ridurre i costi.

Cifre comunque ben lontane da quelle necessarie per una mastoplastica additiva o dal costo necessario ai trattamenti di mantenimento dei risultati di un filler che va ripetuto ogni 6-8 mesi.

Letto 182 volte Ultima modifica in data: Mercoledì, 24 Ottobre 2018 17:14